18/04/2016 - IMPUTAZIONE DEI CANONI PERCEPITI CON IL RENT TO BUY
Con il contratto rent to buy il contribuente può affittare con riscatto un appartamento di sua proprietà e poi dovrà dichiarare ai fini fiscali le somme percepite. Il contratto rent to buy consente di concedere un immobile in godimento con il diritto del conduttore di acquistarne la proprietà, tenendo conto, in tutto o in parte, dei canoni versati come da articoli da 21 a 23 del Dlgs 133/2014. Il trattamento fiscale da applicare al canone pagato dal conduttore è diversificato in considerazione della funzione, godimento dell’immobile e acconto prezzo, per la quale dette somme sono corrisposte: per la quota di canone imputata al godimento dell’immobile, trovano applicazione le disposizioni previste, sia ai fini delle imposte dirette che delle imposte indirette, per i contratti di locazione; la parte residua andrà imputata a corrispettivo dell’eventuale trasferimento come chiarito dall’Agenzia delle Entrate con la Circolare 4/E del 2015. Quest’ultima, infatti, ha natura di anticipazione e deve essere assimilata, ai fini fiscali, agli acconti prezzo della successiva vendita dell’immobile.